Come ho iniziato a scrivere? – Prima Puntata

Laura Rocca - Come ho iniziato a scrivere

Come ho iniziato a scrivere?

 

Ciao a tutti e benvenuti in questa serie di post che vi sveleranno qualcosa in più su di me.

 

Molto spesso le persone mi pongono una serie di domande che si ripetono ciclicamente: «Quando hai iniziato a scrivere?», «Da dove viene tutta questa fantasia?».

Ho deciso di rispondere a questi interrogativi in maniera collettiva e, perché no, di raccontarvi la mia storia perché, forse, oltre a soddisfare una curiosità, potrà anche essere utile a qualcuno.

Come ho iniziato a scrivere?

Partiamo dal principio.

Tanti anni fa, molti ormai, frequentavo le scuole medie ed era tutto normale. C’erano i miei compagni, le amiche e quelli che mi stavano antipatici, un po’ come a tutti i bambini.

Ma un bel giorno è cambiato qualcosa.

bullismoEro una bambina molto alta per la mia età e i professori suggerirono a mia madre di portarmi a fare una visita alla schiena per verificare che non mi stessi ingobbendo.

Da quella visita, la mia vita è cambiata: l’ortopedico disse che avevo la scoliosi e avrei dovuto iniziare a portare il busto correttivo. È sicuramente una cosa da poco se confrontata con altri problemi di salute ben peggiori, ma la mia “cosa da poco” ha stravolto la mia vita completamente.

Mi sono trasformata in un’emarginata da un giorno all’altro.

Dal primo giorno in cui mi sono presentata a scuola con il busto, sono diventata “un’estranea”, persino le mie amiche hanno iniziato, poco per volta, a smettere di voler avere a che fare con me, visto che ero bersagliata da prese in giro, e non solo. Il corsetto ortopedico mi aveva trasformato nel loro fenomeno da baraccone, in una diversa.

Agli occhi degli altri bambini, io avevo qualcosa che non andava e, quando mi andava bene, mi stavano lontana, quasi fossi contagiosa; quando andava male, succedeva di tutto. Non voglio raccontare nel dettaglio le cose che mi facevano, soprattutto per non dare spunti a chi tutt’oggi attua questo tipo di comportamenti, vi basti sapere che si trattava di bullismo della peggior specie.

La mia vita era mutata in un inferno, ricordo ancora i giorni in cui pregavo in ginocchio mia madre di non mandarmi a scuola, di risparmiarmelo. Mi sedevo per terra davanti alla porta e piangevo.

La prossima settimana troverete il seguito della mia storia.

Vai QUI per la seconda puntata!


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Commenti recenti

  • Sonia Sottile
    17 Dicembre 2018 - 19:02 · Rispondi

    Conosco una persona da molto vicino che ha problemi davvero gravi, di mente e di conseguenza di socializzazione. Mi rendo conto che erano (ahimè) altri tempi, e non sto giustificando, nel modo più assoluto, anzi, ribadisco la tua preghiera nei confronti di chi ha figli “violenti” a correggere in modo brusco queste brutte tendenze.
    Non credo di essere l’unica felice che tu sia comunque cresciuta così bene, vero? <3

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