La Sede

Gardens of a Venetian villa

La Sede dei Custodi degli Elementi di Venezia sorge nella provincia, distante dalla città. Viene descritta come una residenza bellissima e maestosa in cui sembra che il resto del mondo sia tagliato completamente fuori.

“La macchina era ferma davanti a una grossa cancellata, ai lati della quale, si stagliavano due alte colonne e alla sommità di esse, s’imponevano alla vista, delle statue che rappresentavano le figure di un uomo e una donna in abiti da combattimento spalla contro spalla.

Oltre la cancellata, una costruzione imponente toglieva il fiato per la sua bellezza. Sembrava una dimora d’altri tempi, lo stile ricordava a Celine quello dei primi anni del 1700, aveva dimestichezza con quel genere di architettura poiché prediligeva leggere libri ambientati in quell’epoca, anche se non avrebbe mai osato sperare, nemmeno nelle sue fantasie più sfrenate, di potersi avvicinare a un luogo del genere.

La facciata era bianca e seguiva il gusto francese tipico di quegli anni, sontuoso e monumentale, la struttura rettangolare era ritmata da otto semicolonne corinzie giganti e coronata da un timpano dentellato, con uno stemma al centro, che Celine non riconosceva. Quattro talamoni e quattro teste di leone reggevano il lungo balcone di rappresentanza.

Quando il cancello si aprì, si avvicinarono all’ ingresso della villa.

Celine scese dalla macchina rapita, il suo sguardo si posava qua e là frenetico, cercando di cogliere tutto: la luce presente in quel momento, le emozioni che le suscitava quel luogo, gli odori dei fiori e delle piante da frutto che le solleticavano le narici. Voleva conservare nella sua mente un’istantanea di quel posto, che era l’incarnazione di tutte le fantasticherie che aveva fatto leggendo i suoi libri preferiti.”

villa pisani 266

“Era profondamente colpita dalla bellezza della proprietà, c’erano scorci dove si arrivava per stretti viottoli, dai quali si ammirava il percorso appena fatto dall’alto, si poteva notare che il giardino era disegnato da lunghe prospettive che si incrociavano tutte, quel posto era un capolavoro architettonico anche nella disposizione di piante e fiori. Si rese conto che: ogni panchina, ogni sentiero, ogni spiazzo, addirittura ogni vaso, non era messo a caso, tutto aveva un senso e tutto era armonico e complementare.”

“Era impossibile descrivere quanto fosse emozionante passare sotto un tunnel naturale di rampicanti intricati, i rami e le foglie erano così fitti da ostruire il cielo, sembrava di essere in una grotta verde che pulsava vita.”

“Di fronte a lei si apriva un intricato labirinto di siepi di bosso, al suo centro si stagliava una torretta con due eleganti rampe a chiocciola, stava calando la sera, la luce soffusa e la nebbiolina leggera davano al luogo un’aura irreale.”

Come avrete capito dalle immagini, il posto a cui mi sono ispirata per ricreare questo magico ambiente, è Villa Pisani.

Chiamata anche “la Nazionale”,  è una delle più famose ville della Riviera del Brenta. E’ edificata a Stra, in provincia di Venezia e predomina il Naviglio del Brenta. Oggi è adibita a Museo Nazionale, vi sono conservate opere d’arte e arredi del Settecento e Ottocento e vi si può ammirare la straordinaria opera di Tiepolo, il soffitto affrescato noto come “Apoteosi della famiglia Pisani”.

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